Usanze di Zugo (ZG)

Zug

Chriesisturm

Chriesisturm

Bäckermöhli

Bäckermöhli

Bäckermöhli

Bäckermöhli

Greth Schell

Greth Schell

Zugerberg

Zugerberg

Stadt Zug am Kolinplaz

Stadt Zug am Kolinplaz

Zug am See

Zug am See

Stadt Zug, Zugersee, Sicht Richtung West

Stadt Zug, Zugersee, Sicht Richtung West

Entladestrasse des Ökihofs

Entladestrasse des Ökihofs

Zufahrt zum Zuger Ökihof

Zufahrt zum Zuger Ökihof

Zug Hafen

Zug Hafen

Mercoledì prima di Sant'Agata (5 febbraio): Bäckermöhli
Lunedì di Carnevale: Greth Schell
Domenica dopo il mercoledì delle Ceneri: canti Chropflimeh

Nella città di Zugo durante il Carnevale si svolgono tre usanze indipendenti l'una dall'altra e a cura di diverse organizzazioni.

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Il mercoledì prima di Sant'Agata si ritrovano mugnai, fornai e pasticceri, riuniti in corporazione e fratellanza, in onore dei propri santi per una funzione commemorativa e un successivo banchetto della corporazione. Dopo il banchetto, i bambini iniziano a gridare nella piazza del mercato del pesce «Bäckermöhli, Bäckermöhli». Richiamati da queste grida, i membri della corporazione si affacciano al balcone e buttano dolci, arance e insaccati ai bambini.

Una figura carnevalesca tradizionale di Zugo è Greth Schell, che in una gerla trascina a casa il marito, ubriacatosi in osteria. Il lunedì di Carnevale attraversa in compagnia di sette buffoni (Lööli) dai vestiti sgargianti le vie della città; l'usanza è tramandata da circa 100 anni dalla corporazione dei falegnami, tornitori e bottai. Anche in questo caso, come per l'usanza del Bäckermöhli, i bambini gridano «Greth Schällebei» per ricevere cibo dai membri della corporazione.

In passato era uso che a mezzanotte del martedì grasso, il giorno prima del mercoledì delle Ceneri, smettessero le danze e i cortei di maschere; il ballerino invitava la ballerina ad uno spuntino e la domenica successiva lei ricambiava offrendogli caffè o vino e bomboloni. Venuti a conoscenza di tale evento, parenti e amici facevano ai due innamorati una serenata, ricevendo per questo vino e bomboloni. Poiché chiedevano più bomboloni, l'usanza venne soprannominata «Chropflimeh» (ancora un bombolone). A partire dalla Seconda Guerra mondiale l'organizzazione è in mano all'associazione per la tutela delle tradizioni folcloristiche di Zugo; l'associazione comunica ai gruppi di cantanti disponibili, spesso mascherati, gli indirizzi di coppie che desiderano una visita e sono disposte a premiare la serenata tradizionale con vino e bomboloni.

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