Fiori di loto, sequoie giganti, cipressi calvi, caschi di banane e alberi di eucalipto crescono nel Parco Botanico esteso sulle due Isole di Brissago nel Lago Maggiore. L'acqua del lago immagazzina talmente bene il calore che in inverno si registrano a malapena giornate di gelo, tantopiù che le Alpi proteggono ulteriormente dal freddo che piomba dal Nord. Questo clima favorisce la crescita di piante esotiche.
Il Parco di 2,5 ettari ospita piante provenienti da quasi tutte le regioni subtropicali dell'Asia, dal Sudafrica, dall'America, dall'Australia e dalle isole dell'Oceania. La più piccola isola di Brissago, l'Isola di Sant'Apollinare, è ricoperta da vegetazione spontanea, lasciata allo stato naturale.
Il Parco di 2,5 ettari ospita piante provenienti da quasi tutte le regioni subtropicali dell'Asia, dal Sudafrica, dall'America, dall'Australia e dalle isole dell'Oceania. La più piccola isola di Brissago, l'Isola di Sant'Apollinare, è ricoperta da vegetazione spontanea, lasciata allo stato naturale.
All'interno del parco botanico si srotola un percoso di apprendimento di 0,5 km relativo all'argomento piante, lungo il quale il visitatore può scoprire molto sulle diverse piante e sulla loro provenienza. È possibile visitare anche una speciale collezione di piante officinali e commestibili. Per gli interessati è disponibile il pieghevole "Felci delle isole di Brissago".
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