Usi e costumi e tradizioni

Scoprire tradizioni viventi.

Da sempre gli svizzeri amano curare le loro tradizioni locali – donando così al Paese un’enorme abbondanza di eventi culturali e tradizioni viventi.

«La suisse n'existe pas» (la Svizzera non esiste) – con questo motto la Svizzera si è presentata, nel 1992, all’esposizione mondiale di Siviglia. Infatti, non è l’unità ma bensì la varietà in uno spazio tanto ristretta a fare della Svizzera ciò che è. Questa abbondanza si spiega per ragioni culturali e geografiche: nella piccola Svizzera si parlano quattro lingue nazionali, a cui si aggiungono numerosi dialetti. Da sempre, inoltre, la cultura in montagna si distingue dalla cultura nel Mittelland, la vita in una valle è diversa dalla vita in una grande città. Rispetto alle numerose tradizioni regionali vi sono solo pochi usi e costumi nazionali. Nel corso del tempo e con l’aumento del turismo, tuttavia, alcuni usi locali sono diventati famosi oltre i confini regionali.

Musica

Che si presenti effettivamente l’occasione per ballare o meno, nella musica popolare svizzera si suona soprattutto musica da ballo.

Gli strumenti suonati sono solitamente lo «Schwyzerörgeli» (fisarmonica), violini, contrabbassi, clarinetti e, in certe regioni, il salterio tedesco o il Trümpi (scacciapensieri). La musica popolare delle Alpi è andata sviluppandosi e tramandandosi per via orale con la trasmissione di conoscenze e composizioni di generazione in generazione, per decenni e secoli. La più antica serie di cosiddette «Kuhreihen» trasmessa proviene dall’Appenzello ed è stata annotata nel 1545. Sono considerati strumenti svizzeri tipici il corno delle Alpi, in origine uno strumento musicale e di comunicazione dei pastori, e i numerosi cori di jodel formatisi a partire dal XIX secolo. In generale la Svizzera è caratterizzata da un’ampia scena di musica amatoriale; praticamente in ogni paese c’è almeno un coro o una formazione di strumenti a fiato.

Corno delle Alpi – sulle tracce dei suoni della natura.

Il corno delle Alpi è considerato lo strumento svizzero tipico. Il suono caldo di questo strumento primordiale ha vasta portata – e per questo un tempo i pastori lo utilizzavano per comunicare.

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Jodel – dove a contare è il buon nome.

Chi si dimentica spesso e volentieri il testo della canzone che sta cantando dovrebbe cimentarsi nello jodel naturale. Questa forma primitiva si esprime senza ricorrere a parole. I primi cori di jodel con canzoni jodel e testi si formarono a partire dal XIX secolo.

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La musica popolare in Svizzera

Uno dei generi più noti di musica popolare svizzera, la Ländlermusik, viene suonata in numerosi gruppi locali. La maggior parte dei musicisti sono amatoriali e il loro grado di notorietà spesso non supera i confini regionali.

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Sull’Alpe

In Svizzera, l’economia alpestre ha una lunga storia. Si ritiene che già nel 4000 a.C. si utilizzassero i pascoli oltre il confine del bosco.

La produzione di formaggio in estate serviva a conservare il latte e a fare scorte per i lunghi mesi invernali. Con l’evoluzione dell’economia alpestre andarono sviluppandosi anche diversi usi e costumi, quali ad esempio le feste di salita e discesa dall’Alpe, il richiamo alla preghiera, l’Älplerchilbi e il Chästteilet – tradizioni tuttora vive. Vista dall’esterno, la vita dei malgari sembra molto romantica: tintinnii di campane, un filo d’erba in bocca, molta natura, tramonti sulle cime dei monti e cene al lume di candela su tavoli di legno. Questo lavoro invece comporta duro lavoro fisico e una vita semplice – aspetto, quest’ultimo, che sta ultimamente affascinando cittadini svizzeri e stranieri.

La vita alpestre – più in su dei monti.

A fine maggio, bestiame e malgari migrano in grande pompa sui monti, dove trascorrono i successivi 80-120 giorni a mungere gli animali, a fare il formaggio, il burro, a recintare pascoli, a cercare animali smarriti e a fare molto altro ancora.

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Il formaggio alpestre – Grande piacere dalle Alpi.

Dal punto di vista culinario, l'economia alpestre sfocia in tutta una serie di ottimi formaggi alpini – una rarità protetta e apprezzata. Tutt'oggi i formaggi vengono prodotti in fumosi rifugi alpini con latte fresco e lavoro manuale.

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Heidi – Una storia che fa il giro del mondo.

Il romanzo "Heidi" di Johanna Spyri è uno dei libri più venduti e uno dei racconti per bambini di maggior successo al mondo. Ad oggi il romanzo è stato tradotto in oltre 50 lingue.

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Usi e costumi e sport

Gli usi e costumi sportivi sono stati a lungo considerati secondari rispetto alle discipline sportive internazionali – ultimamente, tuttavia, sono in fase di piena riscoperta.

Se gli usi sportivi regionali o locali sono spesso finiti nel dimenticatoio, alcune discipline sportive stanno conoscendo nuova popolarità. I grandi appuntamenti, quali ad esempio la Festa federale dei lottatori e degli alpigiani ESAF, sono sempre più popolari; nel 2010 la festa ha registrato un nuovo record con 250'000 visitatori, diventando la festa dei lottatori più grande mai avuta al mondo. Si noti come, per mantenere l’ordine, non siano stati necessari ulteriori poliziotti: l’autorità dei partecipanti era più che sufficiente. Nel corso della festa, che dura diverse giornate, lottatori atletici, robusti lanciatori di pietra e possenti esponenti di hornuss danno prova delle loro capacità, con l’accompagnamento musicale di cori di jodel e bande di fisarmoniche.

Gli sbandieratori – l'incanto delle bandiere.

Inizialmente era una gara di forze tra montanari e contadini alle feste alpine - oggi è uno sport in piena regola con norme severe e campioni noti in tutta la Svizzera.

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Hornuss – quando il disco vola da monte a valle.

Diffuso soprattutto nelle regioni dell'Emmental, di Berna, Soletta e Argovia, l'hornuss, insieme allo schwingen (lotta tradizionale) e al lancio della pietra è uno dei tipici sport popolari svizzeri.

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La lotta svizzera - Da lotta tra pastori a sport in piena regola.

Inizialmente era una gara di forze tra montanari e contadini alle feste alpine - oggi è uno sport in piena regola con norme severe e campioni noti in tutta la Svizzera.

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Usanze popolari lungo le stagioni

In Svizzera ci sono moltissime usanze legate al calendario, per la maggior parte di origine pagana o religiosa.

A seconda della stagione dell’anno e della regione, le feste vengono celebrate in maniera molto diversa. Alcune si rifanno a una lunga tradizione, altre sono nate recentemente. Molte riflettono le consuetudini legate all’anno dei contadini, ad esempio l’inaugurazione del lavoro vitivinicolo in primavera, la salita e la discesa dall’Alpe nei mesi estivi e le feste della vendemmia, lo Chästeilet e gli Älplerchilbis in autunno. In inverno i contadini avevano meno da fare rispetto alle altre stagioni, e molte delle feste e delle usanze si concentrano pertanto in questa stagione. A tutt’oggi si è soliti scacciare l’inverno, insieme a spiriti cattivi e demoni: una tradizione che sfocia nelle usanze di Carnevale e di fine anno. Altre feste ricordano eventi della storia quali ad esempio le vittorie più importanti di battaglie storiche.

Usanze in inverno e in primavera - il periodo delle numerose feste.

Le usanze invernali non potrebbero essere più diverse le une dalle altre: da un lato si celebra il raccoglimento natalizio, dall’altro si scacciano, con cortei selvaggi, i demoni e il freddo invernale.

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Usanze in estate e autunno.

Non tutta la Svizzera celebra delle festività in tutte le stagioni – ma in tutte le stagioni si celebrano delle festività svizzere. Chi desidera scoprire le varie usanze può iniziare a godersi un bel Tour de Suisse.

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Artigianato e artigianato artistico

Cinquecento anni di storia hanno dato vita all’ottima reputazione dell’industria orologiera svizzera. I momenti difficili non sono mancati, ma il tempo non si è mai fermato.

Oggigiorno, il 95% degli orologi svizzeri è destinato alle esportazioni e l’industria orologiera rappresenta un settore chiave dell’economia per quanto riguarda l’export. Anche l’artigianato tessile ha alle spalle una storia movimentata. Mentre alcuni settori godono di grande considerazione nell’Haute Couture mondiale grazie alle tecniche moderne, l’artigianato artistico tessile, un tempo tanto ambito, prolunga la propria esistenza in un settore di nicchia. Molti rami dell’artigianato artistico, quali la scultura su legno, la pittura sui mobili e la ceramica dei contadini, sono strettamente legati alla storia del turismo svizzero. Nel XIX e XX secolo contribuirono a caratterizzare e diffondere l’immagine della Svizzera per innumerevoli turisti.

L'arte orologiera – sempre al passo con i tempi.

Già attorno al 1785, a Ginevra, circa 20'000 persone lavoravano nell'industria orologiera, che realizzava circa 85'000 orologi all'anno. Costruivano anche carillon e strumenti meccanici altamente specializzati.

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Artigianato tessile

Sebbene l'industria tessile abbia visto tempi migliori in Svizzera, un terzo della Haute Couture che si vede sfilare sulle passerelle di tutto il mondo è realizzato con stoffe svizzere.

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L'artigianato tradizionale – Artisti e abilità.

©Fabrice Wagner

Molti rami dell'artigianato artistico svizzero testimoniano la tradizione contadina e nel corso del tempo sono quasi finiti nel dimenticatoio.

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Specialità tipiche di cucina e cantina

La cucina svizzera è un potpourri di diverse influenze, combina le cucine dei Paesi vicini creando, con l’aggiunta di ingredienti regionali, la caratteristica cucina svizzera.

Ci sono alcuni piatti e specialità quali la fondue, gli Älplermagronen o il cioccolato, che sono tipici della Svizzera. Ma di una cucina svizzera non si può propriamente parlare. C’è una cucina fatta di Platte e Rösti bernesi. Una cucina di salsicce e minestra di porro del cantone di Vaud. Una cucina di Ribelmais di San Gallo e coregone del Lago di Costanza. Il Vallese è rinomato per la sua raclette, i Grigioni per i Capuns, Zurigo per il Geschnetzeltes, Lucerna per la Chügelipastete e il Ticino per la mortadelle e le luganighe. Le salsicce ci sono ovunque: la Svizzera, Paese della Cuccagna, ne offre quasi 350 tipi diversi. E tenuto conto della superficie del Paese, si tratta di un record mondiale. Non sono ancora il top al mondo, ma sono sulla buona strada anche i vini svizzeri. Oltre ai noti classici, sono soprattutto le nuove coltivazioni e il potenziamento delle qualità autoctone a garantire esperienze sensoriali uniche con i vini svizzeri.

Piatti tipici della cucina

La Svizzera culinaria è un paese della Cuccagna interamente da scoprire e completamente diverso da una località all’altra. Accanto ad alcuni piatti nazionali, infatti, il menu prevede soprattutto specialità regionali.

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Prodotti tipici delle cantine

©Fabrice Wagner

La Svizzera conta oltre 200 varietà di viti, tra cui non meno di 40 rarità locali antichissime che non si trovano praticamente da nessun’altra parte al mondo. Per riuscire a godere di queste gocce nobili bisogna compiere un viaggio in Svizzera.

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