Il Carnevale di Lucerna (LU)

Lucerne

Luzern

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Luzern - Die Stadt. Der See. Die Berge.

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Mount Pilatus Panorama

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Luzern Hafen, Landungsbrücke 3 der SGV

Luzern Hafen, Landungsbrücke 3 der SGV

Kapellbrücke Luzern

Kapellbrücke Luzern

Seebecken Luzern

Seebecken Luzern

Vignes

Vignes

Luzern, Hausberg Pilatus

Luzern, Hausberg Pilatus

Dampfschiff Vierwaldstättersee, Luzern

Dampfschiff Vierwaldstättersee, Luzern

Bucher & Schmid Bootswerft AG, Luzern - Blickrichtung Nord

Bucher & Schmid Bootswerft AG, Luzern - Blickrichtung Nord

Giovedì grasso fino a martedì grasso prima del mercoledì delle Ceneri

All'inizio del Carnevale di Lucerna, che per diversi giorni domina la città, si ritrova la figura del Fritschi, un uomo avanti con gli anni, con sua moglie, la Fritschene, e il loro figlio Fritschikind.

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Il nome probabilmente è la storpiatura di Fridolin. L'origine e il significato della figura sono oscuri. L'unica certezza è che l'esistenza del Fritschi è documentata già nel XV secolo e che all'epoca si trattava di un pupazzo di paglia, forse la figura simbolica di una corporazione.

La famiglia Fritschi, che gira su un carro, da secoli viene accompagnata da un corteo che in passato aveva temi patriottici, storici o folcloristici, mentre oggi mette in primo piano la satira. Negli anni '20 del XX secolo il corteo dei Fritschi ebbe i primi «concorrenti», con la fondazione della nuova corporazione Wey, che ha messo una rana al centro del proprio corteo. Oggi gli eventi principali della vivace animazione sono il corteo dei Fritschi il giovedì grasso (una settimana prima del mercoledì delle Ceneri), il corteo Wey, il successivo lunedì grasso e la serata conclusiva con il concerto dei mostri il martedì.

Un elemento essenziale del Carnevale di Lucerna sono i Guggemuusige, gruppi travestiti e mascherati o dipinti, che con i loro strumenti a fiato e a percussione, suonano famose melodie, in un'esecuzione alquanto rumorosa e tutt'altro che magistrale. I primi gruppi sono stati creati nel 1950 su ispirazione di modelli provenienti da Basilea; nel frattempo il loro numero si è accresciuto a una dozzina. Hanno seguito uno sviluppo diverso rispetto ai gruppi di Basilea, poiché non sfilano in formazione molto disciplinata per le vie, ma si fermano molto spesso, recitano scene similteatrali e interagiscono con il pubblico. Inoltre, esistono anche persone singole o gruppi minori che ravvivano le giornate sfilando mascherati e suonando qualche strumento o facendosi beffe dei passanti e del pubblico. I balli in maschera, che nelle serate si tengono in grandi locali, attirano numerosi visitatori.

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