Il 13 settembre 1850, il 28enne Johann Coaz e i suoi compagni di cordata raggiungono la cima più alta dell’Engadina svizzera e della Valtellina italiana. Poiché il punto culmine del Cantone dei Grigioni, la cui altezza misurata oggi è di 4048.6 m, non ha ancora un nome, Coaz lo chiama Piz Bernina.
1922: in occasione del 100° della nascita di Coaz, membro onorario del CAS, la Sezione Bernina colloca una targa commemorativa in onore del primo scalatore del Bernina. Nel 1926, viene inaugurata la Chamanna Coaz alla fine della Val Roseg. Per contro, si può cercare invano un Piz Coaz sulla cartina della Svizzera. Poco prima della sua morte, Coaz ricorda: "Il secondo giorno dopo la scalata sono andato a Samaden e al circolo ho comunicato ai miei conoscenti l’avvenuta scalata del Bernina, ma sono stato accolto da sorrisini d’incredulità, perché il Bernina era considerato inviolabile. Solo prima del villaggio, là dove adesso c’è l’Hotel Bernina, sono riuscito a convincere gli uomini che la scalata del Bernina era cosa fatta, mostrando loro con il cannocchiale la bandiera che sventolava sulla vetta del Bernina."
1922: in occasione del 100° della nascita di Coaz, membro onorario del CAS, la Sezione Bernina colloca una targa commemorativa in onore del primo scalatore del Bernina. Nel 1926, viene inaugurata la Chamanna Coaz alla fine della Val Roseg. Per contro, si può cercare invano un Piz Coaz sulla cartina della Svizzera. Poco prima della sua morte, Coaz ricorda: "Il secondo giorno dopo la scalata sono andato a Samaden e al circolo ho comunicato ai miei conoscenti l’avvenuta scalata del Bernina, ma sono stato accolto da sorrisini d’incredulità, perché il Bernina era considerato inviolabile. Solo prima del villaggio, là dove adesso c’è l’Hotel Bernina, sono riuscito a convincere gli uomini che la scalata del Bernina era cosa fatta, mostrando loro con il cannocchiale la bandiera che sventolava sulla vetta del Bernina."




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