L’esperienza Kambly

L’esperienza Kambly

L'«esperienza Kambly» a Trubschachen è un luogo d’incontro interessante per tutti i sensi, dove i visitatori possono scoprire i segreti dell’arte pasticcera, le origini di Kambly e godersi momenti di felicità.più

La miniera di salgemma

La miniera di salgemma

Naturale o aromatizzato alle erbe, il sale è spesso indissociabile dai piaceri della tavola. La visita delle miniere, che si sviluppano per più di...più

La Regione dei Tre Laghi

La Regione dei...

Come in molte altre regioni vitivinicole, l’estensione dei vigneti della...più

Vallese

Vallese

Non vi sono prove che la vite fosse coltivata nel Vallese prima della...più

L’esperienza Kambly

L'«esperienza Kambly» a Trubschachen è un luogo d’incontro interessante per tutti i sensi, dove i visitatori possono scoprire i segreti dell’arte pasticcera, le origini di Kambly e godersi momenti di felicità.

L'«esperienza Kambly» a Trubschachen è un luogo d’incontro interessante per tutti i sensi, dove i visitatori possono scoprire i segreti dell’arte pasticcera, le origini di Kambly e godersi momenti di felicità.

La miniera di salgemma

Naturale o aromatizzato alle erbe, il sale è spesso indissociabile dai piaceri della tavola. La visita delle miniere, che si sviluppano per più di 50 km in un vasto dedalo di tunnel, pozzi e sale gigantesche, si effettua a bordo di un trenino e poi a piedi. Un’esperienza da non perdere.

Per secoli il possesso del sale ha significato ricchezza e potere. I giacimenti di salgemma scoperti nel XV secolo a Bex sono sfruttati ancora oggi. La miniera è visitabile e un museo illustra l'estrazione del sale dal 1684 ad oggi.

La Regione dei Tre Laghi

Come in molte altre regioni vitivinicole, l’estensione dei vigneti della Regione dei Tre Laghi ha avuto alti e bassi, raggiungendo l’apice a metà del Seicento, probabilmente per effetto dell’accresciuta domanda durante la Guerra dei trent’anni.

Come in molte altre regioni vitivinicole, l’estensione dei vigneti della Regione dei Tre Laghi ha avuto alti e bassi, raggiungendo l’apice a metà del Seicento, probabilmente per effetto dell’accresciuta domanda durante la Guerra dei trent’anni.

Vallese

Non vi sono prove che la vite fosse coltivata nel Vallese prima della vittoria inflitta da Giulio Cesare ai Galli nel I secolo avanti Cristo. Tuttavia è stata scoperta una vite selvatica, la Vitis sylvestris, il cui frutto è simile ad altre bacche della regione.

Non vi sono prove che la vite fosse coltivata nel Vallese prima della vittoria inflitta da Giulio Cesare ai Galli nel I secolo avanti Cristo. Tuttavia è stata scoperta una vite selvatica, la Vitis sylvestris, il cui frutto è simile ad altre bacche della regione.