Basilea: Münster/Rathaus/Spalentor

Basilea

Sulla collina della Cattedrale nasce la storia dell'insediamento urbano. Nel primo secolo a.C. vi vivevano infatti i Celti della stirpe aurica in un "oppidum" fortificato. Sulla Rittergasse si possono ammirare i resti di questo muro celtico attraverso delle finestre al suolo.

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Le tracce di una prima cattedrale risalgono all'epoca carolingia. L'edificio fu distrutto nel 917 in un'invasione magiara. All'inizio dell'XI secolo, l'imperatore Enrico II donò a Basilea una nuova magnifica cattedrale. Nell'ultimo quarto del XII secolo, la cattedrale di Enrico fu sostituita da una basilica in stile tardoromanico, la quale, dopo il terribile terremoto del 1356, fu restaurata in stile gotico.

Oggi, la magnifica piazza ospita numerose iniziative che la rendono un vivace luogo d'incontro. Con i suoi muri in arenaria rossa, le tegole variopinte e le due grandi torri, la Cattedrale è uno degli emblemi di Basilea. La cripta, il coro, la tomba di Erasmo da Rotterdam, la porta di San Gallo o i due chiostri testimoniano la movimentata storia della costruzione, durata diversi secoli.

Il termine "Pfalz" deriva dal latino "palatium" = palazzo. La terrazza che si affaccia sul Reno, dietro alla Cattedrale, si chiama Pfalz perché nelle sue vicinanze si trovava la residenza del Vescovo. Da questa terrazza si gode una splendida vista del centro storico e di tutta la regione delle tre nazioni.

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