Il MAMCO e la «Nuit des Bains»

Genève

Genf: Tunnel 1

Genf: Tunnel 1

Genf: Tunnel 4

Genf: Tunnel 4

Genf: Tunnel

Genf: Tunnel

Genf: Route - de - Meyrin

Genf: Route - de - Meyrin

Genf: Route des Jeunes, Les Acacias, en direction de Carouge

Genf: Route des Jeunes, Les Acacias, en direction de Carouge

Genf: Tunnel 2

Genf: Tunnel 2

Genf: A1 - La Praille dir Acacias

Genf: A1 - La Praille dir Acacias

Genf

Genf

Genf: A1 - Vengeron - dir. Lausanne

Genf: A1 - Vengeron - dir. Lausanne

Genf: Geneva - Switzerland

Genf: Geneva - Switzerland

Genf: Pont - de - la - Machine

Genf: Pont - de - la - Machine

Genf: Genfersee

Genf: Genfersee

Genf: Gebäude des TSR

Genf: Gebäude des TSR

Il Mamco, come viene anche chiamato il Musée d’art moderne et contemporain di Ginevra,
è diverso. Fin dalla sua apertura, nel 1994, il più grande museo svizzero di arte moderna ha adottato una politica museale molto dinamica.

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Ampie vetrate, sale e pavimenti ancora più ampi, dove si intravedono le tracce delle macchine che un tempo popolavano il luogo: questa vecchia fabbrica non poteva che essere la sede ideale per il Mamco, a cui anche le opere esposte devono la loro esistenza. Qui ogni angolo sembra fatto apposta per l’esposizione che, tre volte all’anno, viene riallestita completamente. Dalla sua inaugurazione, nel 1994, al Mamco si sono viste 450 mostre con opere dai primi anni ’60 a oggi. Il patrimonio del Museo annovera lavori di Christo, Martin Kippenberger, Jenny Holzer, Dan Flavin, Sarkis, Franz Erhard Walther, Sylvie Fleury e molti altri.

Tre volte all’anno si svolge la "Nuit des Bains"– un tempo, infatti, in questo quartiere si trovavano i bagni pubblici. Durante la manifestazione il quartiere si trasforma in un’unica grande galleria che attrae ogni volta migliaia di amanti dell’arte e curiosi.

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