Nobili sorsi
La qualità dell’acqua zurighese è ottima: ti puoi dissetare senza
problemi alla prima fontana. Tranquillo, non può essere lontana,
perché sono ben 1200 e fanno di Zurigo la città con più fontane
al mondo. La cultura enologica della regione non è da meno.
Risale infatti all’epoca dei romani, che portarono le viti oltre le
Alpi. Oggi nella Downtown Switzerland l’uva viene piantata e
curata, con grande gioia dei palati degli ospiti che potranno
degustare Pinot nero, Riesling Sylvaner, Räuschling, Gewürztraminer
e Kerner, tutti prodotti dai vigneti locali. Diversi viticoltori
invitano alla degustazione e alla scoperta dei vini zurighesi.
E se la storia della birra di Zurigo è più recente, non risulta però
meno avvincente. Nelle birrerie locali si assiste da vicino alla
lavorazione del luppolo.
Qui le specialità sono di casa
La densità di ristoranti nella regione è davvero elevata, l’offerta
quanto mai varia: si va dalla mescita nella cantina della città vecchia
alle specialità zurighesi nei palazzi delle corporazioni in
centro, dalla gastronomia di tendenza tra le mura di vecchie fabbriche
nel quartiere industriale riconvertito alle emozioni culinarie
di un ristorante montano o alle gioie gourmet in riva al lago.
Posizione e atmosfera – combinate con le specialità regionali –
regalano sensazioni uniche. Così nel Café Sprüngli del centro
zurighese i mitici Luxemburgerli incantano. A Baden lo «Spanischbrödli», storico panino oggi riscoperto, vizia il palato con una lunga tradizione. E l’alcolica Zuger Kirschtorte della Confiserie Speck di
Zugo è ormai una leggenda. Il piatto zurighese più conosciuto in
assoluto è lo spezzatino di vitello con i Rösti, che si gusta al
meglio in una sede delle corporazioni medievali. Sia in città sia in
campagna trovi chef di grido, che preparano fantasiose creazioni
gourmet e si aggiudicano punti GaultMillau.
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