In viaggio sui binari verso il ghiacciaio. In treno nello spettacolare scenario della natura svizzera. 

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Introduzione

Viaggiare in Svizzera in treno è comodo, rilassante, ecologico ed è un’esperienza tutta particolare. La tratta Albula/Bernina nei Grigioni è uno dei viaggi in treno più belli dal punto di vista paesaggistico. È una vera e propria esibizione della natura, con tanto di vista sul ghiacciaio!

Ferrovia retica nel paesaggio Albula/Bernina.

La tratta ferroviaria che attraversa la valle dell’Albula e il passo del Bernina nei Grigioni è considerata una delle più belle e spettacolari in tutto il mondo. È un capolavoro dell’ingegneria ferroviaria e dal 2008 è iscritta al Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Maggiori informazioni

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Albulatal / Bergün
Grigioni
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Vacanze in Svizzera all’insegna del relax.

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Muoversi in treno nel cuore del Paese alpino.

Più di 80 collegamenti ferroviari giornalieri permettono agli ospiti dei Paesi confinanti di raggiungere direttamente la Svizzera. All’interno del piccolo Paese alpino non vi sono praticamente luoghi o valli che non siano raggiungibili in treno, autobus, battello o cabinovia. Piccolo, ma che spettacolo! La Svizzera dispone di una delle reti ferroviarie più capillari d’Europa e può dirsi orgogliosa di possedere i trasporti pubblici più affidabili in assoluto. 

I numerosi collegamenti diretti permettono ai viaggiatori provenienti da Germania, Francia, Austria, Italia, Repubblica Ceca e Paesi Bassi di raggiungere comodamente la Svizzera in treno.

Relax allo stato puro per i viaggiatori e la natura.

La vacanza deve essere un momento rilassante. E anche il viaggio stesso deve esserlo. Chi arriva rilassato e ricarica le proprie energie già nel tragitto, può godersi ancora più intensamente le vacanze. Viaggiare in treno in Svizzera significa mettersi comodi sul sedile, staccare la spina e ammirare lo splendido paesaggio. È una magnifica occasione per riempire di gioia i propri occhi osservando la natura in tutte le sue sfaccettature. E rispettando al contempo queste bellezze della natura.

Raggiungere e attraversare la Svizzera in treno: comodità, semplicità, affidabilità e rispetto dell’ambiente. 
 Viaggiatori provenienti dall’Austria sulla tratta Albula/Bernina

Un capolavoro ingegneristico ferroviario in una natura selvaggia. Nel cuore del patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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Da Coira all’Engadina attraverso la valle dell’Albula.

Coira, la più antica città della Svizzera, è già alle nostre spalle. E anche la vallata Domleschg, una delle più ricche di castelli di tutta la Svizzera. A Thusis inizia lo spettacolare tragitto che attraversa la valle dell’Albula e il passo del Bernina. Le origini di questa tratta risalgono a oltre 100 anni fa ed essa è considerata ancora oggi un capolavoro dell’ingegneria ferroviaria. 

L’imponente viadotto Landwasser nei pressi di Filisur è uno dei principali highlight della tratta che attraversa la valle dell’Albula.
Un vero pezzo forte per gli appassionati della fotografia: il vagone fotografico della Ferrovia retica con gli enormi finestrini.
Viaggiatori provenienti dall’Austria sulla tratta Albula/Bernina

Raggi stretti, arditi viadotti e gallerie labirintiche rendono il viaggio un’esperienza fantastica. Ferrovia, paesini pittoreschi e una natura selvaggia si fondono armoniosamente in un tutt’uno. Il «trenino rosso», come spesso viene definita la ferrovia retica, si inerpica senza cremagliera su 1000 metri di dislivello. In taluni punti serpeggia in alto lungo le pareti rocciose di gole a strapiombo, per poi rispuntare in un fitto bosco di abeti. 
Sull’altro lato della galleria dell’Albula ci attendono i larici dorati della Val Bever, la valle dell’Engadina chiusa al traffico. A Samedan cambiamo treno per ripartire solo tre minuti dopo alla volta di Pontresina. I trasporti pubblici svizzeri sono perfettamente coordinati tra loro. 

Linea diretta dalla stazione al ghiacciaio.

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Morteratsch – ghiacciaio, stazione ferroviaria e hotel.

Raggiungiamo Morteratsch. Così si chiamano anche il vicino ghiacciaio, la stazione ferroviaria e il grazioso hotel. Oltre a questi, non c’è molto altro. Solo la natura, in tutta la sua maestosa bellezza. Ed è proprio lei, la natura, la protagonista del nostro viaggio. Le cime innevate della catena del Bernina sono visibili sin dalla stazione. Una vista da sogno! 

Il ghiacciaio del Morteratsch è il più voluminoso delle Alpi orientali.

Sulle tracce del cambiamento climatico.

 

Fino a 160 anni fa, la lingua di ghiaccio arrivava quasi fino alla ferrovia. Da allora, il ghiacciaio si è rimpicciolito di 2,5 km. Oggi vi sono cartelli illustrativi nei dintorni del ghiacciaio distribuiti lungo il «sentiero del ghiacciaio del Morteratsch» che illustrano il drastico ridimensionamento del ghiacciaio. Le conseguenze del vertiginoso riscaldamento globale sono ben visibili. 16 stazioni e una guida audio forniscono ai visitatori informazioni su glaciologia, vegetazione e storia della regione. 

 

  • 6 km in totale è lungo il sentiero del ghiacciaio del Morteratsch (andata e ritorno).
  • 1 ora 30 min. dura l’escursione sul sentiero ben realizzato, accessibile anche ai passeggini.
  • 4049 m s.l.m. Il Piz Bernina è la montagna più alta e l’unico quattromila del Cantone dei Grigioni.

Dopo soli 20 minuti di tragitto, di fronte ai nostri occhi si staglia la possente figura della lingua di ghiaccio. Gli imponenti depositi morenici sono una testimonianza di quanto fosse maestoso questo ghiacciaio in passato. Affascinante e al contempo sconcertante. Più avanza l’escursione, più si schiude agli occhi la vista dello spettacolare anfiteatro composto da rocce e ghiaccio, dominato dal Piz Bernina, la regina delle montagne grigionesi.

Di tanto in tanto si avverte un venticello proveniente dal ghiacciaio. Come un bacio gelido del cosiddetto ghiaccio perenne.
Viaggiando nel rispetto dell’ambiente possiamo proteggere e custodire i nostri splendidi e preziosi tesori naturali.
Viaggiatori provenienti dall’Austria sulla tratta Albula/Bernina

Sulla trasversale più alta delle Alpi. La linea del Bernina porta dai ghiacciai dell’Engadina alle palme della Valtellina attraversando il passo del Bernina.

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Un viaggio in treno da vivere appieno.

Anche il tragitto verso la stazione di Morteratsch è una gioia per gli occhi. Nella famosissima curva di Montebello, ormai un celebre motivo fotografico, il nome dice tutto: imponenti montagne e ghiacciai fanno da sfondo al «trenino rosso». Aprendo il finestrino, si sente l’odore di neve, ghiaccio, pietra, acqua e aria purissima di montagna. La Ferrovia retica serpeggia sulla linea ferroviaria più alta delle Alpi e attraversa un aspro paesaggio alpino. Fiancheggia i laghi di montagna Lej Nair e Lago Bianco per salire poi sul passo del Bernina (2253 m s.l. m.). Una tratta panoramica senza pari! 

Buono a sapersi: la Ferrovia retica attinge dall’energia idroelettrica il 100% dell’elettricità utilizzata per le sue unità motrici.

Hotel con collegamento ferroviario proprio.

Ci avviciniamo alla destinazione del nostro viaggio: l’alpe Grüm in posizione idillica (2091 m s. l.m.) nella Val Poschiavo. All’interno dell’edificio della stazione, risalente a ben 100 anni fa, si trova un piccolo hotel con ristorante con una vista spettacolare, e raggiungibile esclusivamente in treno, a piedi o in mountain bike. Gli appassionati del mondo della ferrovia possono scegliere di pernottare in una delle camere rinnovate e situate direttamente accanto ai binari, mentre gli appassionati dell’alta montagna possono optare per le camere con vista sul Piz Palü e sul suo ghiacciaio.

Lo spettacolo della natura svizzera ancora più emozionante dal finestrino panoramico.

A proposito: chi desidera provare l’emozione di questa splendida tratta ferroviaria panoramica da Coira a Tirano senza dover cambiare treno, può prendere il Bernina Express

Grigioni, Ferrovia/Treno