Alla salute! In visita presso tre generazioni di viticoltori lungo la «Balade Oenotouristique»

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Introduzione

Il Canton Vaud è una delle regioni vitivinicole più importanti della Svizzera. Decine di viticoltori producono qui straordinari Chasselas, Pinot Noir e Gamay. Lungo le Balades Oenotouristiques, gli escursionisti possono scoprire il territorio, le specialità e soprattutto i viticoltori e i loro vini. Per esempio da Catherine Cruchon e Tristan Perey nella regione di Morges.

Morges

La passeggiata inizia e finisce a Morges, cittadina medievale posta direttamente sulle rive del Lago di Ginevra. Il sentiero si snoda attraverso la regione vitivinicola La Côte AOC, costeggiando castelli e incantevoli villaggi. Con l’app «Vaud:Guide» non si rischia di perdere né attrazioni, né vigneti con possibilità di degustazione – sarebbe un vero peccato!

Ulteriori informazioni

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Morges
Regione del lago di Ginevra (Vaud)
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Terreni sani per vini di altissima qualità

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Il «Domaine Henri Cruchon» è uno dei vigneti più famosi di Morges. Oggi la famiglia coltiva venti diversi vitigni su oltre cento particelle, e questo fa sì che ciascuno disponga di un suolo e di un microclima caratteristici e, pertanto, sviluppi una propria personalità. Oltre la metà delle uve viene coltivata secondo un approccio biodinamico, ossia in armonia con la natura e senza il minimo impiego di prodotti chimici.

Viticoltrice per passione

Catherine Cruchon fa parte della terza generazione del vigneto e porta avanti con orgoglio l’arte vinicola della sua famiglia. «Già a otto anni aiutavo mio padre durante la vendemmia», racconta. «E ho sempre saputo che anch’io sarei diventata viticoltrice.» Dopo un apprendistato come enotecnica, Catherine si è laureata in enologia. In seguito ha svolto stage presso aziende negli Stati Uniti, in Sudafrica e in Israele. Qui, Catherine non solo ha acquisito una vasta conoscenza sulla produzione vinicola, ma ha anche aperto la propria mente al mondo.

Catherine Cruchon
I nostri vini hanno una propria personalità, raccontano una storia.
Catherine Cruchon
La missione di Catherine: estrarre ogni anno il meglio dai vigneti.

Catherine ha imparato a «leggere» le foglie e i semi delle sue uve Chasselas. Se il seme è bianco significa che l’uva è ancora acerba; se è marrone, è quasi giunto il momento della raccolta. «Ancora qualche settimana e potremo iniziare con la vendemmia», riferisce l’enologa.

Quando, insieme ai nostri ospiti, apriamo una delle nostre bottiglie, è sempre un momento speciale. Gli ospiti imparano a conoscere non solo il gusto dei diversi vini, ma anche le storie che stanno dietro la loro produzione e le caratteristiche del territorio. Amo questi momenti di condivisione!
Catherine Cruchon

Con il cuore pesante…

…salutiamo la famiglia Cruchon e proseguiamo il nostro cammino lungo le Balades Oenotouristiques. Catherine ci accompagna per un tratto dandoci gli ultimi consigli e indicandoci sull’app dove porta il sentiero. 

L’app segnala tutte le attrazioni che meritano una visita – nessuna esclusa!

L’app si chiama «Vaud:Guide» e guida gli escursionisti di vigneto in vigneto. Questo percorso porta alla scoperta di villaggi storici e suggestivi castelli, come il Château de Vufflens. Il tragitto offre numerosi panorami sul Lago di Ginevra e sulle vette innevate della catena alpina antistante. Anche gli amanti della buona cucina rimarranno soddisfatti: a Vufflens-le-Château, il cuoco stellato Bernard Ravet stupisce i propri ospiti nel suo celebre locale «L’Ermitage Ravet». È obbligatoria la prenotazione!

  • Località Vufflens-le-Château
  • Distanza 6 km
  • Durata 3h 30min
  • Grado di difficoltà Facile
Il nostro prossimo viticoltore ci aspetta già con la sua storia e il suo delizioso vino.
Catherine Cruchon
Tristan Perey sa come far felici gli ospiti.

Una tradizione pluricentenaria

La famiglia Perey risiede nella regione di Morges dal XV secolo e la sua tradizione vitivinicola risale quasi a questa stessa epoca. Oggi Tristan Perey produce, insieme al padre e alle due sorelle, circa 75 000 bottiglie di vino all’anno, di cui la metà da uve Chasselas.

Ciò che affascina di questa regione è il fatto che, a seconda dell’altitudine e della vicinanza al lago, le stesse uve hanno alla fine sapori estremamente diversi.
Tristan Perey

«Savoir-vivre» Relax tra vigneti e castelli

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