Chasseral–Weissenstein Bike
Panoramica
Introduzione
Giura allo stato puro: colline, gole e numerose locande di montagna. Si segue il crinale della catena più meridionale del Giura, con splendidi panorami sulla regione bernese dei tre laghi fino alle Alpi. Rapida discesa nella città barocca Soletta.
Descrizione
Il comune di Sonceboz-Sombeval si trova sopra Bienne, sul margine orientale della valle del Giura denominata Vallon de Saint-Imier. Fino a gran parte del XIX secolo, il villaggio era caratterizzato dall’agricoltura. Lo sviluppo dell’industria orologiera ha dato il via a una ripresa economica.
Poco dopo la partenza, una strada forestale sale al passo Col de Pierre Pertuis, già utilizzato dai Romani. Dopo il passo ci si immerge in un mondo nuovo: boschi e pascoli si alternano, il rumore della semiautostrada lascia il posto alla quiete più totale. O quasi: probabilmente il silenzio è disturbato dal proprio respiro, che diventa sempre più forte nei successivi 400 metri di dislivello. Visibili in lontananza: il trasmettitore sul Chasseral e le pale eoliche sul Mont Soleil. Superato il rifugio Montoz a 1254 metri, la salita più ripida è ormai alle spalle. L’hotel e ristorante «La Werdtberg» invita a fare una prima sosta con una magnifica vista sull’Altopiano e fino alla catena alpina. Una mappa panoramica aiuta a ordinare correttamente le vette: dal Pilatus all’Eiger fino al Monte Bianco si possono infatti scorgere alcune «celebrità».
Rinvigoriti e soddisfatti, ora si può proseguire: seguono quasi dieci chilometri su strade sterrate, in leggera salita attraverso il tipico paesaggio montuoso del Giura. Dal ristorante «Pré-Richard» si percorrono alcuni chilometri su strada asfaltata fino a Obergrenchenberg. Poi si passa alla parte tecnica: a un bel sentiero attraverso i pascoli segue un impegnativo e ripido sentiero boschivo su terreno sconnesso. Una volta superati i brevi tratti in discesa, inizia la faticosa salita alla volta dello Stallberg.
In direzione sud si trova la Stallflue e subito dietro il Bettlachstock. Molti però non sanno che è diventato patrimonio mondiale. Nel 2021 è stato inserito nella lista dell’UNESCO «Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa». Il contesto: 18 000 anni fa gran parte dell’Europa era ricoperta dai ghiacci, solo nell’Europa meridionale c’erano ancora foreste. 12 000 anni fa il faggio iniziò lentamente a diffondersi di nuovo. Il fatto che una specie arborea riconquisti un continente nel corso di migliaia di anni è un fenomeno unico.
Segue l’ultima ora di pedalata, ancora una volta tra salite e discese. Dopo 33 chilometri, il bel viale alberato accompagna i ciclisti fino alla meta della tappa sul Weissenstein.
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Tipo |
Tour
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|---|---|
| Partenza |
Sonceboz-Sombeval
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| Arrivo |
Soletta
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| Direzione |
Sola andata
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| Salita |
1450 m
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| Discesa |
840 m
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| Distanza |
33 km
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| Distanza sull’asfalto |
7 km
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| Distanza su pavimentazione naturale |
25 km
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| Singletrail (parte con pavimentazione naturale) |
1 km
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| Requisiti tecnici |
Medio
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| Condizioni fisiche |
Difficile
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| Tema |
Attraverso i passi, Su una vetta, Con vista panoramica
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Fatti
Numero del percorso
