Skating Express.
Introduzione
La leggenda dello sci di fondo Björn Dählie scopre con il Glacier Express le più belle aree svizzere per lo sci di fondo da St. Moritz a Zermatt.
St. Moritz
St. Moritz è più di una località turistica. Questo villaggio ha dato origine alle vacanze bianche (1864) e ha ospitato due Olimpiadi invernali. Ma c'è dell'altro: in origine, St. Moritz deve la sua reputazione alle sorgenti termali note da 3.000 anni che gli permisero di affermarsi come località termale estiva.
L’atleta più vittorioso dello sci di fondo di tutti i tempi.
Sulla pista sbagliata
Da giovane il norvegese sognava di diventare un calciatore professionista. Anche il tentativo di una carriera nel salto con gli sci non fu coronato da successo. Dovendo andare a scuola con gli sci di fondo, decise poi di provare la combinata nordica. Purtroppo con scarso successo. All’età di 15 anni puntò unicamente sullo sci di fondo dando vita a una carriera da sogno.
Björn Dählie si dedica ad allenamenti lunghi e duri, ma è solo nel suo ultimo anno nella categoria juniores che finalmente si aggiudica un posto sul podio. È l’inizio di una storia di successo. Dall’inverno 1990/91 niente può più frenare Dählie. Vince World Cup, campionati mondiali, medaglie olimpiche.
Un infortunio durante l’allenamento nell’estate 1999 costringe Dählie a rinunciare alla stagione successiva. Dopo il fallito ritorno nel 2001 a quelli che sarebbero stati i suoi quarti Giochi olimpici, la leggenda dello sci di fondo decide di ritirarsi. Per questo sport è la fine di un’era.
Ecco il suo palmarès:
12 medaglie olimpiche – 8 volte oro
17 medaglie ai campionati mondiali, più della metà oro
46 vittorie in World Cup in 14 Paesi diversi – 5 in Svizzera
Scopri con il Glacier Express e Björn Dählie le piste di sci di fondo più belle della Svizzera.
1° giorno
Il viaggio inizia nella culla del turismo invernale. L’Engadina ha tantissimo da offrire agli sciatori di fondo. Dalla pista ad alta quota dell’Alpe Bondo a 2330 m s.l.m. alla famosa Engadin Skimarathon, un’esperienza unica nel suo genere.
Da noi in Norvegia gli sciatori di fondo puntano alla prestazione. Qui invece è il piacere che conta.
2° giorno
A Davos il norvegese ha conseguito numerose vittorie. Ancora oggi, qui la World Cup riunisce ogni dicembre l’élite dello sci di fondo. Le piste di gara sono addirittura aperte anche agli amatori.
Da sempre Davos è un po’ il mio luogo portafortuna.
3° giorno
Attraverso il Passo dell’Oberalp si prosegue verso la prossima stazione. Ad Andermatt, «The Nordic House» offre tutto per lo sci di fondo e il nuovo collegamento con la zona sciistica di Sedrun soddisfa anche le esigenze degli sciatori alpini. Il Glacier Express si snoda attraverso la Urserental verso Goms, la mecca svizzera dello sci di fondo.
4° giorno
L’Obergoms, regione ricca di neve, è interamente orientata alle esigenze degli sciatori di fondo. La rete di piste di fondo che si estende per 90 km è costellata di stazioni ferroviarie che consentono di salire e scendere a piacimento. Inoltre, oltre 30 ristoranti sulle piste invitano a concedersi una pausa.
Montagne e paesaggio sono semplicemente fantastici: pochi Paesi reggono il confronto.
5° giorno
Dopo innumerevoli chilometri in pista, Björn Dählie si gode la bellezza di Zermatt. È il termine di questo percorso mozzafiato a bordo del Glacier Express e del suo viaggio sugli sci di fondo attraverso la Svizzera.