ViaGottardo
Panoramica
Introduzione
Superato il promontorio dello Stalvedro, poco dopo Airolo, il percorso si snoda sul fondovalle della Leventina. Seguendo il corso del fiume Ticino e passando da una sponda all'altra, si giunge a Rodi e al vicino Dazio Grande, uno dei simboli della ViaGottardo.
Deviazione / Chiusura
Ci sono deviazioni o chiusure lungo questo percorso, per ulteriori informazioni vedere
Descrizione
Il comune di Airolo appartiene al distretto di Leventina. A livello geografico, questo comprende la valle del Ticino fino a Biasca, la Val Bedretto e la Valle Leventina. L’escursione comincia all’estremità meridionale del Passo del San Gottardo. Fino a Quinto si resta vicini all’autostrada ad ammirare con un po’ di gioia maligna le vetture in coda. Si sale poi sulla cresta rocciosa con i ruderi del castello di Stalvedro, che probabilmente risale al XIII secolo.
Ridiscesi lungo il sentiero, si costeggia il Ticino fino a Piotta, noto soprattutto per il club di hockey su ghiaccio Ambri-Piotta. Sul lato sinistro della valle è impossibile non notare la funicolare: con una pendenza massima dell’87,8% è una delle più ripide al mondo. Porta dal lago di Ritom fino alla zona del Lucomagno. Dopo aver attraversato il Ticino si prosegue nel bosco fino a Quinto, dove si attraversa un’altra volta il fiume e ci si addentra nella foresta. Alla fine di un tratto boschivo piuttosto breve, a Rodi, l’escursione giunge al termine.
Prima che venisse costruita la ferrovia del Gottardo, Rodi dipendeva dalla Gola del Piottino. Per superarla, nel XIV secolo fu costruita la “strada romana” che univa Rodi al versante occidentale della valle, con Monte Piottino e Prato. La “Urner Saumweg”, nata nel XVI secolo, invece, si addentrava direttamente nella gola. In parallelo a questa strada venne realizzato anche l’ufficio doganale Dazio Grande, poiché la gola costituiva il confine tra il territorio assoggettato alla sovranità milanese e quello di pertinenza della Confederazione. Per molto tempo, Rodi non fu altro che questo edificio, in cui si concentravano le funzioni di trasbordo merci, pedaggio e stazione doganale. Oggi, Dazio Grande offre ai turisti una rustica locanda, la possibilità di pernottare in loco e una mostra sulla gola.
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Partenza |
Airolo
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|---|---|
| Arrivo |
Rodi
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| Direzione |
Sola andata
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| Salita |
380 m
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| Discesa |
560 m
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| Distanza |
14 km
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| Durata |
3 h 45 min
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| Durata direzione inversa |
4 h
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| Requisiti tecnici |
Facile
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| Condizioni fisiche |
Medio
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| Stagione ideale |
Aprile - Settembre
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| Tema |
Along Water
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Fatti
Numero del percorso
