Au fil du Doubs
Panoramica
Introduzione
Dopo Les Brenets si aprono gole pittoresche ed impervie che ricordano i fiordi. Le rocce levigate dalla natura hanno la forma di un volto umano con la testa di un leggendario mostro. Il percorso conduce allo spettacolare Salto del Doubs (27 m d'altezza).
Descrizione
A Les Brenets, località menzionata per la prima volta nel 1325 come Chez le Bruinet, l'industrializzazione iniziò nel secolo XVIII. Qui e a Le Locle, la meccanica di precisione, in particolare l'orologeria, conobbe un vero e proprio boom ed è ancora oggi un importante ramo economico. L’escursione inizia nei pressi della stazione ferroviaria di Les Brenets. Seguendo una strada asfaltata ci si dirige verso il ristorante Saut-du-Doubs. Strada facendo si ammira il lago di Brenet, formato dal fiume Doubs. Delle gole selvagge, che ricordano dei fiordi, e delle rocce plasmate dalla natura sono le compagne di viaggio fino alla cascata Saut du Doubs, che misura 27 metri di altezza. In inverno, quando il Doubs è ghiacciato, qui c’è una delle più grandi piste di pattinaggio naturali d'Europa.
Questo torrente impetuoso nonché fiume di confine tra Francia e Svizzera si trasforma presto nel lago di Moron, con il suo piatto specchio lacustre. Poco sopra il lago, si segue il sentiero che porta fino alla diga. Una volta superato questo sbarramento, l’ampio paesaggio lascia spazio a uno splendido, ma ripido terreno. Questo cambiamento di scenario e gli alberi coperti di muschio sono tipici del Parco Naturale del Doubs. Lo stesso dicasi per i mulini che anticamente sorgevano in vari luoghi lungo questo corso d’acqua, come a Côte des Moulins Calame, la cui concessione risale addirittura al 1573. Dopo l’incendio nel 1734, l’edificio fu ricostruito. Anticamente, qui erano in funzione quattro mulini, una segheria e una fucina. Il figlio di Abraham-Louis Calame, che diede il nome ai mulini, li abbandonò nel 1832, prima che il cantone di Neuchâtel li acquistasse nel 1842 e li lasciasse andare in rovina dal 1880.
Dopo poco più di tre ore, si arriva alla centrale elettrica di Torret. Lungo il Doubs c’erano anche delle vetrerie: furono costruite proprio qui perché era possibile utilizzare il legno della zona circostante, che non poteva tuttavia essere trasportato fino ai villaggi a causa del terreno in forte pendenza. Ad esempio, il fabbisogno mensile della vetreria di Blancheroche era pari a 100 steri di legno. Visto che i vetrai si spostavano sempre non appena il combustibile nei dintorni si era esaurito, presto le autorità di Neuchâtel vietarono l'attività delle vetrerie sul loro territorio. Poco più tardi, dopo più di cinque ore, questa variegata escursione termina presso la Maison Monsieur.
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Partenza |
Les Brenets
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|---|---|
| Arrivo |
Maison Monsieur
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| Direzione |
Sola andata
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| Altitudine (metri sopra il livello del mare) |
600 m s.l.m.
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| Salita |
520 m
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| Discesa |
780 m
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| Distanza |
19 km
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| Durata |
5 h 15 min
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| Durata direzione inversa |
5 h 30 min
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| Requisiti tecnici |
Facile
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| Condizioni fisiche |
Difficile
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| Stagione ideale |
Marzo - Ottobre
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| Tema |
Through a gorge, Through a nature conservation area, Along Water
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| Maggiori informazioni | https://schweizmobil.ch/it/svizzera-a-piedi/percor... |
Fatti
Numero del percorso
