Bonfol Km 0
Panoramica
Introduzione
Questa escursione è dedicata al «Chilometro zero», l'inizio del fronte nella Prima guerra mondiale, che si estendeva dal confine svizzero fino al Mare del Nord. Nel bosco si osservano i resti di sbarramenti fortificati, postazioni di osservazione e bunker. Il sentiero attraversa più volte il confine.
Descrizione
Bonfol si trova ai margini dell'Ajoie, sul confine con la Francia, ed è noto soprattutto per la sua tradizione ceramica. Ad esempio, l'argilla rossastra che si estraeva qui era eccellente per la produzione di tegami di terracotta per la fonduta. Louis Chevrolet, costruttore di automobili e pilota, è un celeberrimo cittadino di questo piccolo villaggio. La zona non è molto nota come meta escursionistica, ma il sentiero didattico «Kilometer Null» (Chilometro zero) con diversi pannelli informativi illustra in modo emozionante la storia di questa regione di confine quasi dimenticata. Il «Chilometro zero» indica l'inizio del fronte di guerra che si estendeva dal confine svizzero fino al Mare del Nord.
Si parte dalla stazione ferroviaria di Bonfol. Il sentiero attraversa il paese e si dirige verso nord per poi addentrarsi nelle maestose foreste dell'Ajoie. Una volta giunti ai margini del bosco, c’è il Largzipfel, un lembo di terra che si estende fino al fiume Larg in Alsazia. Qui, durante la Prima guerra mondiale, i soldati svizzeri, tedeschi e francesi si osservarono per quattro anni. In questo punto si trova anche il cippo di confine 111, il «Chilometro zero» ufficiale del fronte occidentale. Un sentiero didattico con le sue diverse postazioni ne illustra la storia. Dapprima si attraversa il fiume Larg su un ponte di legno, che segna anche il confine con la Francia. Lungo il fiume si scoprono altri resti dei tre fronti: postazioni per mitragliatrici, un rifugio in calcestruzzo, una casamatta della fanteria e sbarramenti fortificati in rovina. Qui il sentiero diventa piuttosto acquitrinoso.
Dopo avere superato uno stagno in cui si può fare il bagno, c’è un cartello indicatore per Villa Agathe. Il primo rifugio francese del fronte occidentale ospita, tra le varie cose, una stanza con una fessura nel tetto, che permetteva di sparare granate da fucile. Proseguendo, si giunge a un ponte ferroviario intatto presso Pfetterhouse. In seguito, il sentiero svolta a sinistra seguendo la linea ferroviaria. A circa metà percorso è possibile scoprire delle parti di un ponte ferroviario distrutto. Si rientra poi in territorio svizzero. Nel bosco si costeggia il paesaggio protetto dello stagno ai margini di Bonfol. Un argine separa i due stagni principali «Etang du Mileu» e «Le Neuf Etang». Questa apprezzata area ricreativa è ideale per una pausa prima di tornare a Bonfol.
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Partenza |
Bonfol
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|---|---|
| Arrivo |
Bonfol
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| Direzione |
Andata e ritorno
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| Salita |
280 m
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| Discesa |
280 m
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| Distanza |
18 km
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| Durata |
4 h 20 min
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| Durata direzione inversa |
4 h 20 min
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| Requisiti tecnici |
Facile
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| Condizioni fisiche |
Medio
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| Tema |
With panoramic view
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| Segnalazione |
Signalisation in both directions
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| Maggiori informazioni | https://schweizmobil.ch/it/svizzera-a-piedi/route-... |
Fatti
Numero del percorso
