Tour des Alpes Vaudoises
Panoramica
Introduzione
Toccando le aree del Canton Berna, il sentiero sale dolcemente. Lo sguardo vaga sullo Scex Rouge e sul Glacier des Diablerets. Sul Col de Voré si passa il confine linguistico, che viene marcato da un piccolo muretto in pietra.
Deviazione / Chiusura
Ci sono deviazioni o chiusure lungo questo percorso, per ulteriori informazioni vedere
Descrizione
L’Etivaz sorge in una distesa di pascoli. La ricca flora alpina conferisce al latte dei circa 2800 animali un aroma del tutto particolare, che si ritrova anche nel famoso formaggio alpino L’Etivaz AOP. I caseifici della zona lo ricavano dal latte grezzo facendolo scaldare a fuoco vivo, seguendo un procedimento manuale.
L’escursione segue il corso del torrente La Torneresse e si snoda dentro o nei pressi del parco naturale La Pierreuse che, con una superficie di 34 chilometri quadrati, è il più esteso nell’area del lago Lemano. Da Pâquier Mottier si passa dalla strada sterrata su un sentiero che si inerpica sul Grand Clé. La vista sulle ripide rocce calcaree del massiccio della Gummfluh è mozzafiato. Dopo tre ore circa si raggiunge il primo passo a La Fenêtre d’Arnon. Qui si unisce al panorama l’imponente massiccio che circonda la cima a forma di piramide dell’Oldenhorn.
Segue poi una discesa fino all’Arnesee, con un dislivello di nientemeno che 300 metri. Questo bacino, che contiene ben 12 milioni di metri cubi d’acqua, è magnificamente incastonato tra le montagne. Dapprima se ne seguono le sponde, poi tocca un’altra salita con un dislivello di oltre 400 metri. Più si sale, più si fa spettacolare la vista sull’Arnesee guardandosi indietro – perfetta per una foto! Segue poi il secondo passo sul Col de Voré, dove sembra quasi di poter toccare con un dito il massiccio Les Diablerets.
Una volta superato il confine linguistico, inizia la discesa al Lac Retaud. E da qui mancano ancora quasi due ore di cammino, nonostante le abbondanti cinque ore e mezza già trascorse. Chi vuole, può concedersi una pausa nel ristorante panoramico. È sempre ben frequentato, perché lo si può raggiungere anche in auto.
Con energie rinnovate, l’escursione riprende risalendo il terzo passo, il Col du Pillon. L’ultimo tratto segue il ruscello Le Dar oltrepassando la bella Cascade du Dar. Il sentiero ombreggiato e variegato si conclude con un saliscendi a Les Diablerets, destinazione finale di questa lunghissima tappa.
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Partenza |
L’Etivaz
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|---|---|
| Arrivo |
Les Diablerets
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| Direzione |
Sola andata
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| Altitudine (metri sopra il livello del mare) |
1500 m s.l.m.
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| Salita |
1250 m
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| Discesa |
1250 m
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| Distanza |
22 km
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| Durata |
7 h 20 min
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| Durata direzione inversa |
7 h 15 min
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| Requisiti tecnici |
Medio
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| Condizioni fisiche |
Difficile
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| Stagione ideale |
Maggio - Ottobre
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| Tema |
With panoramic view, Along a glacier
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Fatti
Numero del percorso
