Bielersee Kanu
Panoramica
Introduzione
Lasciatevi incantare pagaiando sulle tracce di Rousseau lungo la St. Peterinsel, gli incantevoli vigneti e le ondeggianti cinture di canneti. Qui e là, romantici porticcioli invitano a una sosta.
Descrizione
Quando nel 14000 a.C. il ghiacciaio del Rodano iniziò a ritirarsi, nella morena terminale cominciò a prendere forma per centinaia di chilometri – fino a La Sarraz – quello che sarebbe diventato il lago di Soletta, vicino a Wangen an der Aare. Circa 4000 anni più tardi, la diga si ruppe e il lago esondò dando origine ai laghi di Bienne, Neuchâtel e Morat. Incastonati in una posizione idilliaca ai piedi del Giura, le loro sponde sono contornate dai vigneti e quando c’è bel tempo la vista spazia fino ai Quattromila delle Alpi bernesi.
Un itinerario in canoa sul lago di Bienne è uno dei modi più rilassanti di trascorrere una giornata. Ritmo e direzione si possono gestire a propria discrezione. Immersi in uno stato quasi meditativo, è facile procedere con una remata uniforme, mentre la canoa disegna dolci increspature sulla superficie liscia come uno specchio. Bisogna fare solo attenzione ai battelli di linea o agli appassionati di sport acquatici, attratti dal bel tempo. Si consiglia inoltre di dare un’occhiata alle previsioni meteo, perché in caso di vento frontale o laterale la traversata in acque libere può complicarsi parecchio.
Erlach è un punto di partenza ideale per attraversare il lago in tutta la sua lunghezza. La trasognata cittadina incanta con il suo centro medievale e il castello immerso fra i vigneti. Dalla spiaggia si pagaia attraverso il porticciolo e un canale fino al lato opposto dell’isola di San Pietro. Costeggiando la riva destra si oltrepassano estesi canneti che ospitano un’attività frenetica: interi stormi di uccelli acquatici trovano qui cibo e protezione. Non amano essere disturbati, quindi è meglio mantenersi a debita distanza. Le zone contrassegnate da boe non sono accessibili. In generale, occorre rispettare le zone naturali protette vulnerabili, come l’intera isola di San Pietro, la spiaggia di Lüscherz, il delta di Hagneck e la baia di Möriger. Qui non è consentito sbarcare, tranne che nei porti.
L’isola di San Pietro, convertitasi in penisola in seguito all’abbassamento del livello dell’acqua durante i lavori di correzione delle acque del Giura, è un angolo particolarmente romantico. Già i Romani ne apprezzavano il clima mite e la vista privilegiata. Ma l’isola è diventata famosa in tutta Europa solo grazie al filosofo Jean Jacques Rousseau, che nel 1765 vi trovò rifugio per qualche settimana. La sua opera autobiografica recita: «Ho dimorato in molti luoghi incantevoli; in nessun altro, tuttavia, ho provato una felicità così autentica come sull’isola di San Pietro al centro del lago di Bienne.» L’entusiasmo di Rousseau ha attirato visitatori come Goethe, Giuseppina di Beauharnais o i re di Prussia, Svezia e Baviera. Oggi l’isola di San Pietro viene visitata regolarmente dai consiglieri federali in occasione di ricevimenti ufficiali. E in effetti, il lago e la vista sul Giura, sui vigneti e sui minuscoli villaggi vinicoli offrono un panorama di prim’ordine.
Si continua a costeggiare le rive del lago scivolando lungo le sponde meridionali, superando graziosi porticcioli. Nei numerosi ristoranti è possibile placare la sete e la fame, come alternativa vi sono aree per grigliate. È consigliabile concedersi queste pause, perché il percorso richiede una certa forma fisica: senza corrente ci si deve necessariamente affidare alla forza delle braccia se si vuole giungere a destinazione. Poco dopo la foce dell’Aar si giunge a Bienne o Nidau. Prima del porto, su una spiaggetta vicino ai campi da tennis si può uscire dall’acqua - stanchi ma appagati.
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Partenza |
Erlach
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|---|---|
| Arrivo |
Biel (Nidau)
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| Distanza |
17 km
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| Requisiti tecnici |
Facile
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| Condizioni fisiche |
Medio
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| Tema |
Lungo corsi d’acqua
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| Segnalazione |
Signalisation in both directions
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Fatti
Numero del percorso
