Inn-Radweg
Panoramica
Introduzione
Le massicce case in pietra raccontano di inverni rigidi, il Parco nazionale custodisce una natura incontaminata, il pittoresco borgo di Guarda incanta i turisti, le sorgenti minerali di Scuol promettono sollievo per i crampi muscolari dei ciclisti.
Descrizione
Negli anni Trenta del Novecento, a La Punt Chamues-ch vi erano usanze piuttosto rudi: gli uomini si incontravano regolarmente nelle osterie e, sotto i fumi dell’alcol, arrivavano a vere e proprie risse in cui, occasionalmente, venivano coinvolti anche abitanti dei paesi limitrofi. Da questo è nato l’epiteto «Piccola Chicago» ancora oggi utilizzato. Già molto prima, questa località sull’Inn ha dovuto fare i conti con difficoltà legate all’acqua – nello specifico sotto forma di inondazioni: l’ultima grande inondazione risale al 1960; da allora gli interventi strutturali realizzati sull’Inn e sul Chamuera hanno evitato nuove catastrofi. Sono tantissime le cose da scoprire a «Vschinauncha da La Punt Chamues-ch».
Il paesaggio engadinese è vasto e così bello da levare il fiato. Maestose sono anche le splendide abitazioni borghesi e patrizie del XVI-XVIII secolo, decorate con una tecnica a graffio unica nel suo genere (Sgraffito) – una meraviglia per gli occhi! Durante questo tour in bicicletta «d’eccellenza» vale la pena visitare un po’ più da vicino i pittoreschi borghi. Zernez è il punto di partenza ideale per escursioni nel Parco Nazionale Svizzero. Nelle immediate vicinanze del castello Planta-Wildenberg si trova il Centro del Parco Nazionale dei Grigioni con il suo peculiare edificio squadrato in cemento.
Nel 1914 il Parco Nazionale Svizzero è stato il primo parco nazionale delle Alpi a fare la storia: appartiene alla categoria più alta dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUNC) e gode pertanto della più elevata tutela possibile. Ciò significa che, all’interno del Parco, non è consentito uscire dai sentieri, raccogliere fiori, tagliare prati, abbattere alberi né uccidere animali. Nei mesi autunnali di settembre e ottobre il paesaggio è incantevole: il bramito dei cervi risuona tra i boschi e i larici offrono uno spettacolo cromatico nelle gradazioni del giallo e dell’oro. L’importanza di una natura così incontaminata diventa quindi particolarmente evidente.
Dopo Zernez la valle si fa più stretta, l’Inn più selvaggio e le gambe più stanche. Lassù tra le montagne, sulla soleggiata terrazza meridionale della valle, si trova la destinazione della tappa, Guarda. Prima, però, si attraversano i paesi di Susch e Lavin. Susch, con la sua chiesa tardogotica e la torre Planta, dal nome della famiglia Planta del XV secolo. A Lavin si catturano scorci dei tipici ristoranti Arvenstuben. Dopodiché la destinazione è sempre più vicina. Guarda è un vero e proprio borgo pittoresco: splendido da ammirare con le sue case engadinesi decorate con artistici Sgraffiti, e, naturalmente, famoso per il libro illustrato «Una campana per Ursli». La storia per bambini dell’autrice Selina Chönz e dell’artista Alois Carigiet ha reso questa località di montagna grigionese famosa in tutto il mondo. Questo classico della narrativa per bambini, tradotto in 14 lingue e da cui è stato tratto per la prima volta un film nel 2015, nonché l’usanza dello «Chalandamarz» possono essere scoperti più da vicino nel museo Schellen-Ursli.
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Partenza |
La Punt
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|---|---|
| Arrivo |
Guarda
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| Salita |
680 m
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| Discesa |
700 m
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| Distanza |
38 km
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| Distanza sull’asfalto |
18 km
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| Distanza su pavimentazione naturale |
20 km
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| Condizioni fisiche |
Medio
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| Tema |
Lungo corsi d’acqua
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| Maggiori informazioni | https://schweizmobil.ch/it/svizzera-in-bici/percor... |
Fatti
Numero del percorso
