Sentiero delle meraviglie
Panoramica
Introduzione
Muri a secco, rovine di castelli, vecchi mulini, miniere e fornaci: questa escursione è un viaggio nel passato del Malcantone. Anche la natura di questa regione è impressionante: flora e fauna delle rive della Magliasina, estesi castagneti, paesaggi collinari e tipici villaggi ticinesi.
Descrizione
Il Malcantone è noto per la varietà dei suoi paesaggi: le rive del lago di Lugano, le dolci colline, i boschi estesi, la rigogliosa flora meridionale, i piccoli villaggi e la cima panoramica del Monte Lema caratterizzano la regione. Nella vallata i visitatori s’imbattono anche in meraviglie naturali e testimonianze storiche in rovina, da scoprire lungo il «Sentiero delle meraviglie», con partenza e arrivo a Novaggio. Mulini, magli, fornaci, miniere e castelli: il sentiero tematico con una dozzina di postazioni illustra come si vivesse anticamente in questa valle ed è particolarmente adatto alle famiglie e agli appassionati di storia.
Sotto Novaggio e oltrepassate le ultime case, il sentiero svolta nella valle, in cui scorre il fiume Magliasina, circondato da muri a secco. Presto si raggiunge il mulino restaurato di Vinera, dove si macinavano le castagne. A Casé si tentò di estrarre il quarzo e l’antimonio, ma il ricavato era abbastanza scarso. Dei filoni si sono trovati a Tignavall e non molto lontano, nelle miniere di Baglioni e Franzi furono ritrovate delle piccole quantità d’oro e di argento. Si segue il sentiero fino al castello di Miglieglia. Le sue rovine si trovano su uno sperone roccioso, ricoperto da una morena, che sovrasta le gole della Magliasina. Sotto il sentiero che porta ai resti del castello ci sono diversi stretti campi terrazzati, dove si coltivava prevalentemente segale. Oggi qui crescono faggi, castagni, betulle e querce.
Poco prima d’imboccare la via del ritorno, si passa dal maglio di Aranno. Qui si lavoravano grandi pezzi di ferro per costruire utensili. Quest'ultimo maglio ad acqua in Svizzera rimase in funzione fino al 1951. Al piano superiore, dei tabelloni forniscono degli approfondimenti sulla sua storia e tecnologia. Poco più in basso c’è la miniera La Monda. Dopo la passerella del maglio, ci si addentra nel bosco alluvionale che costeggia il fiume. Qui vivono numerose specie vegetali e aviarie (pettirossi, sterpazzole, merli). In questa zona l’ontano bianco od ontano grigio è predominante. Dopo avere superato i mulini di Aranno, dove un tempo si lavoravano i cereali e le castagne della regione, si raggiunge l'ultima tappa: la fornace. Tornando a Novaggio, si conclude il viaggio nel tempo nel Malcantone.
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Partenza |
Novaggio
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|---|---|
| Arrivo |
Novaggio
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| Salita |
360 m
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| Discesa |
360 m
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| Distanza |
6 km
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| Durata |
2 h 5 min
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| Durata direzione inversa |
2 h 5 min
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| Requisiti tecnici |
Medio
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| Condizioni fisiche |
Facile
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| Tema |
Con vista panoramica
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| Segnalazione |
Signalisation in both directions
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Fatti
Numero del percorso
