A un passo dal paradiso. Cabane de Tracuit, Zinal

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Introduzione

Il rifugio CAS di Tracuit sorge a 3256 metri di altezza. Da sette anni a gestirlo è Anne-Lise Bourgeois. Non deve solo occuparsi del vitto di 120 persone, ma anche saper controllare le più diverse situazioni.

Cabane de Tracuit CAS, Zinal

Il rifugio si trova fra la Val d'Anniviers e il ghiacciaio del Turtmann. Sorge su una cresta da cui offre una vista panoramica sul Weisshorn e sul Monte Bianco. 
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Zinal
Vallese
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Al timone di Tracuit

Prima di assumere la gestione del rifugio, Anne-Lise Bourgeois è stata direttrice di turismo e per undici anni guida di montagna. E ora è al timone della Cabane de Tracuit. Guida e coordina il team provvedendo a che tutto funzioni bene.

Anne-Lise Bourgeois

Così vicino al cielo

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Si è così vicini al cielo e così lontani dallo stress di questo mondo impazzito.
Anne-Lise Bourgeois

Fin nei minimi particolari.

Per chi gestisce un rifugio, il periodo che precede l’inizio della stagione è quello più faticoso. Bisogna preparare e programmare tutto fin nei minimi particolari, perché solo due volte a stagione arriva l’elicottero con nove reti contenenti ciascuna 600 chili di merci. Al momento dell’ordinazione delle merci occorre pensare davvero a tutto. «Ancora più importante dell’acqua fresca è la birra bella fredda», dice Anne-Lise abbozzando un sorriso. «È un vero e proprio obbligo averne sempre una scorta sufficiente.»
Ma se dovesse mai aver dimenticato o finito qualcosa, Anne-Liste conosce abbastanza persone a valle in grado di procurarle determinati prodotti. E se non dovesse essere così, ci si arrangia altrimenti. Anne-Lise sostiene che qui non si ha nulla, ma al contempo si ha tutto. 

Cabane De Tracuit, Logistik_1

In primavera a giungere alla Cabane de Tracuit sono prevalentemente scalatori esperti ed escursionisti accompagnati da una guida. Nei mesi estivi arrivano poi a Tracuit gli alpinisti meno esperti. 
E a quanto pare, si presentano spesso allo stremo delle forze. Il dislivello è comunque di 1600 metri, una differenza di quota che non è per nessuno un gioco da ragazzi. «L’anno scorso, sopraffatta dalla fatica, una donna è entrata in stato di shock», racconta Anne-Lise. «L’abbiamo vista tremare per ore. L’ho portata nella mia stanza, nel mio letto, e l’ho abbracciata finché non ha smesso di tremare.» Gli altri ospiti hanno dovuto attendere. Ma aggiunge anche che, in fin dei conti, proprio per questo esiste il rifugio: per offrire sicurezza a chi vuole raggiungere il Bishorn o il Weisshorn, e talvolta anche per salvare vite. 

Zinal, Anne-Lise Bourgeois

Dalle 4 del mattino alle 10 di sera

Nell’alta stagione, le giornate di lavoro possono durare fino a 18 ore. La colazione è servita alle 5, ciò che significa dover alzarsi alle 4.15. Dopodiché si sparecchia, si puliscono le stanze e si cucina. E non bisogna dimenticare neanche i lavori amministrativi, come l’emissione di fatture e l’accettazione di prenotazioni. Ogni tanto, nel pomeriggio si trova qualche attimo per riposarsi un po’. E poi la giornata prosegue con l’alloggio dei nuovi ospiti. Il riposo notturno è alle 22, ora in cui alla Cabane de Tracuit regna il silenzio. 

  • 120 ospiti Quando la Cabane de Tracuit è al completo bisogna provvedere al vitto di 120 ospiti. 
  • 3256 m s.l.m. Partendo da Zinal, la salita alla Cabane de Tracuit dura cinque ore. Il dislivello è di 1600 metri. 
  • Ore 22 Come detta il club alpino, entro le 22 tutti gli ospiti sono a letto.