ViaSuworow
Panoramica
Introduzione
Godersi in santa pace una camminata nella gola di Schöllenen oggi è un po' più semplice che ai tempi di Suworow. Quest'ultimo e i suoi soldati dovettero spingere giù a valle le truppe francesi e in suo onore fu eretto un monumento presso il ponte del diavolo.
Descrizione
Dopo essersi unito al generale russo Rosenberg, la mattina del 25 settembre Suvorov radunò il grosso del suo esercito nella valle di Orsera. Nel frattempo, il generale austriaco Auffenberg percorreva la valle Maderaner in direzione di Amsteg. Da Andermatt, il ponte del Diavolo dista solo pochi minuti. Lo scrittore e militare Dmitrij Alekseevič Miljutin si riferì alla gola in questi termini: «Il sentiero che si snoda sulla riva destra della Reuss è bloccato da massi enormi, che si gettano in verticale nell’alveo (...) Non appena riaffiora in superficie dopo un passaggio sotterraneo, corre lungo una parete di roccia per poi scendere a picco sul celebre ponte del Diavolo. Durante il tragitto, la Reuss s’infila nella fenditura creata da monti alti e scoscesi (…). Le aspre rocce (...) sono talmente vicine l'una all'altra che il ponte deve compiere un unico, ardito balzo sulla superficie dell’acqua.»
Oggi, il panorama non è molto diverso, ma è completato da un parcheggio, una linea ferroviaria, una strada per autoveicoli e un nuovo ponte. Ci sono alcuni elementi poco chiari in merito alle battaglie condotte da Suvorov sul ponte del Diavolo. Quel che è certo è che la struttura non fu fatta saltare in aria: venne solo distrutto un arco con i relativi puntelli. I francesi – giunti dal “sasso del diavolo”, sulla riva sinistra della Reuss – iniziarono a far fuoco sull’Urnerloch con un attacco frontale che determinò notevoli perdite. I russi tentarono di aggirare l’Urnerloch su entrambi i lati passando per le ripide pareti rocciose. Quando ci riuscirono, e quando si diffuse la notizia che Auffenberg aveva sferrato un attacco nella valle Maderaner, sulla linea di arretramento del nemico, i francesi si ritirarono. Una volta riparato il ponte, le truppe avanzarono su Göschenen.
Oggi, a due passi dal ponte del Diavolo, sorge il monumento ai caduti russi che porta il nome di Suvorov. Poco più in alto inizia la piacevole escursione circolare di Schöllenen (15-20 minuti circa) attraverso un pozzo militare, accanto alla strada per autoveicoli e a tratti su di essa. Qui, tornanti e pareti rocciose a strapiombo formano un contrasto impressionante. Scendere a Göschenen e Wassen fu un’impresa lunga e complessa, per Suvorov, perché i francesi avevano distrutto diversi ponti. Dopo i tornanti si attraversa il ponte a tre archi di Häderlis, non molto distante da Göschenen. In cima alla valle della Reuss a Uri, Göschenen è un celebre punto di transito. Fu un centro piuttosto vivace tra il 1872 e il 1882 e poi, quasi cent’anni più tardi, dal 1970 al 1980. All’epoca, i lavori di realizzazione della galleria ferroviaria e del tunnel autostradale più lunghi del mondo vi attirarono migliaia di lavoratori stranieri.
Nell’ultima ora e mezza di camminata, si prosegue sopra la Reuss fino a Wassen, con le sue graziose case in pietra e legno e la splendida fontana della piazza principale. Oggi questa località è famosa soprattutto per la sua chiesetta, che svetta dall’alto di una collina. Dall’inaugurazione della linea ferroviaria del San Gottardo, la “Chileli vo Wasse” è un punto di riferimento nei viaggi verso sud. L’intreccio dei binari nei due tunnel ad anello permette ai passeggeri di scorgere la chiesa barocca per ben tre volte con una prospettiva sempre diversa.
*Informazioni e citazioni per le tappe 55.1-55.9: Alois Camenzind (1992), „Maultiere machen Geschichte oder Suworows Krieg in den Schweizer Alpen im Jahre 1799“, Lucerna, Pro Libro Luzern GmbH
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Partenza |
Andermatt
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|---|---|
| Arrivo |
Wassen
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| Direzione |
Sola andata
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| Altitudine (metri sopra il livello del mare) |
1400 m s.l.m.
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| Salita |
160 m
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| Discesa |
680 m
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| Distanza |
10 km
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| Durata |
2 h 40 min
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| Durata direzione inversa |
3 h 15 min
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| Requisiti tecnici |
Facile
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| Condizioni fisiche |
Medio
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| Stagione ideale |
Maggio - Ottobre
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| Maggiori informazioni | https://schweizmobil.ch/it/svizzera-a-piedi/percor... |
Fatti
Numero del percorso
