Matrimonio sul grande ghiacciaio dell'Aletsch «Let’s party!», dice il sacerdote agli sposi – nella piccola cappella sulla Riederalp, nell’Aletsch Arena.

Scorri

Qualcosa non torna? Invece sì! Sono proprio questi interessanti contrasti a caratterizzare un matrimonio in montagna.

La Riederalp è ubicata su un altopiano a 2000 metri sul livello del mare, e l’area attorno al grande Aletschgletscher nel 2002 è stata nominata patrimonio mondiale naturale dell’UNESCO. Proprio lì hanno voluto sposarsi Marion e Püli, il 18.08.19, nella piccola cappella bianco candido con il rustico tetto in scandole e un magnifico altare dorato.

Wedding couple at Aletsch glacier

Marion si chiedeva come mai la testimone improvvisamente cominciasse a essere impaziente; dovevano pian piano incamminarsi verso la cabinovia che le avrebbe portate sulla Riederalp. Le cabine passano sempre, pensava la sposa. Ma non quella che la sua amica aveva splendidamente decorato con palloncini e cuori, c’era il prosecco...

Purtroppo il giro dura solo 13 minuti. La salita in cabinovia con le ragazze è stata fantastica, anche se stavo un po’ stretta vista l'ampia gonna del mio abito...
Marion, la sposa

Eravamo all’aperto sul prato, con la vista sul Moosfluh, la Riederfurka e la Riederalp... stavamo meravigliosamente, lì al sole, tutti chiacchieravano, e il musicista suonava la fisarmonica.

Scorri

E poi uno degli ospiti ha visto i due arcobaleni che si erano formati sulle montagne. «È stato un momento veramente emozionante per la famiglia», ricorda Marion. «I genitori di Püli erano morti da poco e ora eravamo tutti riuniti qui, la famiglia al completo, è stato come se i suoi genitori ci guardassero da lassù».

Dopo l’aperitivo gli sposi avevano programmato una mezz’ora di pausa per permettere agli ospiti di cambiarsi e rinfrescarsi, o anche semplicemente di far riposare i piedi. «Alla fine questa mezz’ora è stata per noi uno dei momenti più belli di tutta la giornata», racconta Marion. «Ci siamo seduti sul balcone della nostra camera – anche quello splendidamente decorato con petali di rosa e dal magnifico panorama – e abbiamo parlato di noi, di tutto quello che era successo. È stata la nostra mezz’ora, anche se la motivazione iniziale era permettere agli ospiti di godersi una pausa relax.»

Infatti erano stati sempre in piedi fino a quel momento: mentre Marion e Püli facevano le foto davanti alla cappella, gli ospiti sono andati a piedi fino al ristorante Alpenrose per l’aperitivo. «Effettivamente abbiamo fatto le foto in un quarto d’ora», assicura Marion. «È talmente bello qui che non bisogna fare molta fatica per cercare delle location. Siamo andati in quattro o cinque punti attorno alla cappella ed avevamo già finito». Gli sposi hanno poi raggiunto il luogo dell’aperitivo con un veicolo elettrico (l’Aletsch Arena quassù è completamente chiusa al traffico) e sono arrivati prima degli ospiti.

Per Marion e Püli l’ideale è stato festeggiare il matrimonio nello stesso luogo in cui alloggiavano gli ospiti: negli Hotel Art Furrer c’erano abbastanza camere per tutti. E Marion non scorderà mai la festa: «Ho riso così tanto...dovevo scegliere un uomo che ogni ora doveva fare il canto del gallo; alle 3 di notte eravamo tutti seduti per terra, abbiamo remato al tempo di "knallrotes Gummiboot"». E neanche il sacerdote che, dopo la cerimonia, ha esclamato in modo augurale: Let’s party…

  • 300 chilometri di sentieri segnalati
  • 20 cime superiori ai 4000 metri
  • 2000 m s.l.m.