Chemin du vignoble
Panoramica
Introduzione
Un quarto della produzione vallese di Pinot nero proviene dalla regione di Leuk, Varen e Salgesch. Per gli amanti della natura, la regione è un vero paradiso. In ogni angolo si scopre qualcosa di nuovo e sorprendente. Splendida veduta dalla chiesa sulla collina presso Varen.
Descrizione
L’ultima tappa della Via del vino inizia a Venthône, che nel Medioevo era controllata dal vescovo di Sitten. Oggi il villaggio è inserito nell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere, in particolare per la torre ben conservata risalente al 1200 circa, con chiesa adiacente.
Superato il primo vigneto e attraversato il fiume Raspille ci si trova nel parco naturale di Pfyn-Finges: 13 comuni si sono uniti per conservare e valorizzare i paesaggi naturali e culturali della regione. Il bosco di Pfyn ospita una delle più grandi pinete contigue delle Alpi e importanti aree protette con pianure alluvionali, steppe, biotopi e villaggi montani idilliaci. Il fiume Raspille segna il confine linguistico tra il Vallese di lingue tedesca e quello di lingua francese. Fin dall’inizio del XVI secolo, il fiume alimenta i canali di Tsittoret e Planige. Dopo lo scontro tra gli abitanti della zona sul Sider e il Salgesch, il vescovo di Sitten decise di dividere in parti uguali i diritti sui corsi d’acqua. Negli anni ‘70 gli abitanti di Salgesch sostituirono i canali con un sistema di irrigazione sotterraneo più moderno.
Al di sopra di Salgesch segue un meraviglioso tratto del vecchio canale «Mengis Wasserleitu». In questo punto dopo la Seconda Guerra Mondiale è iniziata la conversione da villaggio di contadini a villaggio di viticoltori. Oggi Salgesch è caratterizzata dai suoi 203 ettari di vitigni e dalle oltre 40 aziende vitivinicole. Grazie ai diversi microclimi e alla variegata composizione del terreno, a Salgesch crescono diverse varietà di vitigni. Per trovare l’origine di questo tratto caratteristico occorre risalire all’epoca preistorica, quando ci fu una frana che arricchì il terreno con un alto tenore di calcare e magnesio.
Il cammino prosegue verso Varen. Vale la pena fermarsi brevemente a visitare la chiesa sulla collina con la sua splendida vista. Successivamente, si scende brevemente fino alla gola della Dala. Grazie alla posizione tra la Valle del Rodano e il passo del Gemmi, Leuk in passato è stata un importante nodo stradale. La gola profonda e stretta era il punto ideale per costruire un ponte. Più avanti verso l’interno della gola, nel XX secolo furono costruiti gli altri due ponti ferroviari e stradali.
Poco dopo si raggiunge Leuk. Si nota subito il castello, ristrutturato dal famoso architetto Mario Botta. È composto da una torre protoromanica, una casa adiacente e una cinta muraria. Dopo venti minuti terminano i 66 chilometri della Via del vino sulla riva del Rodano, presso la stazione di Leuk. Qui c’è tutto il tempo di ripercorrere con la mente ancora una volta l’intero percorso, magari in un posticino grazioso davanti a un bicchiere di Pinot Nero.
L’attenta pianificazione degli itinerari è la chiave per godersi un tour. Informati preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali. A seconda della stagione e delle condizioni metereologiche il percorso può essere chiuso o interrotto.
| Partenza |
Venthône
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|---|---|
| Arrivo |
Leuk
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| Direzione |
Sola andata
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| Altitudine (metri sopra il livello del mare) |
810 m s.l.m.
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| Salita |
400 m
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| Discesa |
580 m
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| Distanza |
12 km
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| Durata |
4 h
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| Durata direzione inversa |
3 h 40 min
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| Requisiti tecnici |
Facile
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| Condizioni fisiche |
Medio
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| Stagione ideale |
Tutto l'anno
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| Tema |
Through a vineyard, With panoramic view
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| Maggiori informazioni | https://schweizmobil.ch/it/svizzera-a-piedi/percor... |
Fatti
Numero del percorso
