Sposarsi sotto l’arcobaleno Testo di Simone Gori, lovely words
Introduzione
Come spesso accade, in Svizzera ci è voluto un po’ più di tempo rispetto ad altri Paesi occidentali, ma dal 1° luglio 2022 anche qui le coppie dello stesso sesso possono contrarre ufficialmente matrimonio. Abbiamo riassunto le principali informazioni per le coppie LGTBQI* che vogliono sposarsi in Svizzera.
Prima di tutto la cosa più importante: per chi appartiene alla comunità LGTBQI* la Svizzera è una destinazione di viaggio sicura. Soprattutto nei centri urbani, l’atteggiamento nei confronti dell’omosessualità è per lo più aperto e positivo. Si consiglia tuttavia di reperire informazioni prima di un viaggio programmato ed eventualmente di scegliere anche destinazioni e hotel che dichiarano apertamente e senza riserve il loro impegno verso la comunità.
Matrimoni LGTBQI* in Svizzera
Per chi vuole fare un viaggio in Svizzera non solo per conoscerla, ma anche per sposarsi, da quest’anno le cose sono ancora più facili: le aziende che erogano servizi a sostegno delle persone LGTBQI* si sono riunite nell’associazione Swiss Queer Wedding Association. L’elenco dei membri aderenti è in costante crescita e per qualsiasi domanda si può sempre contattare direttamente l’associazione. Ma prima di iniziare a programmare i festeggiamenti, occorre anche pensare agli aspetti legali di un matrimonio in Svizzera: qui ci sono infatti delle specificità.
Il matrimonio civile
Prima del 1° luglio 2022, le coppie omosessuali potevano solo registrare la loro unione, ma ora in Svizzera anche le coppie gay o lesbiche possono finalmente contrarre matrimonio. C’è un solo modo di contrarre un matrimonio con validità legale in Svizzera: sposarsi presso un ufficio di stato civile. Gli uffici di stato civile sono presenti su tutto il territorio svizzero nelle città e nei comuni di una certa estensione; un elenco completo è disponibile qui. L’ufficio può inoltre fornire informazioni precise sui documenti richiesti o sulla necessità di ingaggiare un interprete. Una volta effettuata la registrazione all’ufficio di stato civile bisogna peraltro attendere generalmente un termine di 10 giorni: non ci si può recare in Svizzera oggi e pensare di sposarsi subito domani.
Sposarsi allo zoo o sulla torre
Di solito il matrimonio si svolge nella sala nuziale dell’ufficio di stato civile ed è un evento piuttosto arido che raramente dura più di 15 minuti: l’atto è incentrato sul «Sì, lo voglio» e sulla sottoscrizione dei documenti. Ma ci sono anche uffici di stato civile che concedono un po’ più di spazio nella personalizzazione. Il numero di invitati che possono accomodarsi nella sala nuziale e il possibile inserimento di un discorso personale o di un accompagnamento musicale vanno quindi concordati direttamente con il rispettivo ufficio. È bene fare una piccola ricerca: oltre alle loro sale nuziali ufficiali, molti uffici di stato civile dispongono anche di luoghi all’esterno che, previo accordo, possono essere prenotati per il matrimonio civile. A Zurigo, ad esempio, ci si può unire in matrimonio allo zoo, nella torre dell’aeroporto o al Clouds Bar nell’edificio più alto della città.
La cerimonia nuziale simbolica
In Svizzera sono nel frattempo moltissime le coppie che, oltre al matrimonio civile, decidono di celebrare anche un matrimonio simbolico o rito simbolico. È condotto da celebranti, oratori indipendenti od officianti di matrimonio e il momento, il luogo e i contenuti sono scelti liberamente dalla coppia. È una modalità che non crea un vincolo legale, ma che offre certamente la migliore opportunità per un matrimonio o una fuga d’amore personalizzati al massimo secondo le preferenze della coppia. Sposarsi su una vetta innevata nei mesi invernali, in un bosco di larici sotto il segno dell’autunno o sulla sponda di uno scintillante lago di montagna? Con un rito simbolico tutto è possibile. I migliori e più esperti celebranti nuziali si possono trovare direttamente presso l’Associazione professionale di celebranti svizzeri (Berufsverband Schweizerischer ZeremonienleiterInnen).
Sposarsi su una vetta innevata nei mesi invernali, in un bosco di larici sotto il segno dell’autunno o sulla sponda di uno scintillante lago di montagna? Con un rito simbolico tutto è possibile.
La destinazione di nozze chiamata Svizzera
Per concludere, possiamo quindi affermare che la Svizzera è un’eccellente destinazione per celebrare un matrimonio, anche e soprattutto per le coppie della comunità LGTBQI*. Una natura impressionante, città ricche di storia, un’emozionante vita notturna e la varietà culturale sono presenti in uno spazio ridotto, perfetto per un matrimonio che resterà impresso nella memoria.
Fornitori di servizi aderenti:
Ideazione, organizzazione, celebrante nuziale: Simone Gori
Ideazione, fotografia: Lee Kramer
Location: Sablier Rooftop Restaurant & Bar
Videografo: Jackie Visuals
Floral Design: raum + kleid
Hair and Makeup: Tanja Marthy
Cake design: Pan de Miel
Cartoleria: Atelier 8048
Gioielli: Evelyne M.
Modelli: Marc Maurer e Fabio Dias
Outfit e calzature: Privato
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Simone Gori
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